venerdì, 25 aprile 2008
L'artista
Amarilli Arenosto ha presentato sul suo blog questo suo nuovo lavoro, e l'ha accompagnato con le parole in calce alla presentazione. Toscana steampunk è decisamente una suggestione connettivista (e non solo) affascinante.














The Tosco-Steampunk Landscape....two meters and 40 long (I don't have the convertor at hand right now to tell how long it is in inches, but hum let's say a basketball player could sleep in a bed that long), 60 cm tall.
Scritto da: zoon alle ore 12:21 | link | commenti | categoria: segnalazioni, visioni dal nulla
mercoledì, 23 aprile 2008
Velvet Acid Christ: Pretty Toy (short film) version (from Quartier Macabre)
Scritto da: zoon alle ore 10:20 | link | commenti | categoria: black, stati alterati, visioni dal nulla
domenica, 13 aprile 2008
Il bianco pedone muove sulla svelata scacchiera

 

Il bianco pedone muove sulla svelata scacchiera

 

Non c’è tempo

E neppure fretta,

Il lento scorrere del fiume

S’arresta in un lago denso

E un poco oscuro.

 

Ciondola la piccola barca,

La vela vola via

Incontrollata,

Bonaccia arida

E intorno solo orizzonti

Acquosi

Di statici istanti.

 

Sorge un pallido sole

E un riflesso di luna,

L’abaco delle stelle ha smarrito la strada

Le biglie rotolano lontane,

Deliri colorati.

 

Mi guardo le mani

Ossute e stanche

E le riconosco mie

La penna scorre sul foglio sporco

E scrive altre note

In stranieri linguaggi.

 

Non so più leggere

E non mi affanno a pensare

Ma solo ascolto

Un suono nuovo.

 

Chiudo gli occhi

Il mondo è scomparso

E io sono in ogni luogo.

 

Alla deriva nell’ovunque

Ascolto il vento sussurrare il mio nome

E in un antico scrigno

Vuoto di magie

Lo raccolgo.

 

Il bianco pedone

Muove sulla svelata scacchiera.

Scritto da: Logosnero alle ore 15:53 | link | commenti (3) | categoria:
martedì, 08 aprile 2008
FleurS
Le mie cellule sono in mutazione: fiorsicono ed implodono in rapida successione, attraversate a tratti da virus puntiformi, in sistemi complessi.
Il nucleo reagente contaminato si sfalda in spore funginee disperdendosi. Attecchisce dopo violenta penetrazione, germina nuovamente.

Substrato Metallico Coprente. Fiori d'acciaio.


steel by ~mercury-666 on deviantART
Scritto da: oblio2006 alle ore 23:53 | link | commenti (1) | categoria: black, crash, stati alterati, electromind, visioni dal nulla, video drome, delirio siderale oscuro
lunedì, 07 aprile 2008
Re-ManufacturE
non credo in te.
non credo nell'istinto.
non credo nell'emozione.
non credo nell'espressione umana.
non credo nella fede reciproca.

- sono una macchina ad attivazione logica.
- sono un movimento calcolato nell'universo organico.
- sono un attrattore oscuro di vacuità semipermanente.

la gestione del mio corpo è solo un complesso interagire di variabili impazzite.
la casualità intrinseca dei biomateriali dai quali siamo composti è pazzia.

...sono reazioni elettriche in/volontarie che costellano presunte profondità emozionali.
...sono database caratteriali costellati da stringhe e query mancanti di variabili definite.

...sono software organici privi di diagnostiche e debugger.

nessuna scalabilità.
nessun controllo operativo.
nessun dato affidabile.

Human system: approaching fatal error. please waiting for self-destruct and re-manufacture.
Scritto da: oblio2006 alle ore 00:43 | link | commenti (1) | categoria: black, crash, stati alterati, electromind, video drome, delirio siderale oscuro
martedì, 25 marzo 2008
welcome to hell IV
...agitando braccia e gambe in un aritmico e sincopato stato d'ansia costante, galleggio nel mare di terrore che mi percuote costantemente...

paura, terrore, delirio, ansia, angoscia, depressione, illusione, disillusione, fobia [nei suoi molteplici ed originari significati nascosti], caos, pazzia, demenza, alzheimer, crudeltà, ignominia, oscurità, abisso, buio profondo celato in subconsci malati...

Lui vuole mettermi alla prova. certamente. l'angelo della morte scatenza contro di me i venti della distruzione psichica, della nuclearizzazione cellulare. crocifisso ed irradiato di raggi balenanti verde acido dissolvente corrosivo e lancinante nella profondità della carne.

e lame, arpioni, uncini, gatti a nove code a frustare ed incidere le orbite e le pareti polmonari alla ricerca dell'ultimo alito vitale. una coscienziosa e voluta tortura deviata-deviante nell'urlo del dolore. senza soluzione di continuità e senza invito. trascinato e sepolto vivo dal manto di sofferenza.

dalle orbite sangue. sangue dagli orfizi. orifizi sanguinanti. sanguinanti pensieri. pensieri nel sangue. sangue in me. me fuori il mio IO.

[thanks to xalbaxfor image]
Scritto da: oblio2006 alle ore 21:05 | link | commenti (3) | categoria: black, crash, stati alterati, electromind, visioni dal nulla, delirio siderale oscuro
domenica, 16 marzo 2008

Red moon desert

Surreale deserto

 

Deserto nero,

illuminante mantra

e sulla sabbia

le mie orme

soffiate vie

volano lontane.

 

Luna gialla

Nel cielo blu

E una palma verde

Un poco più in là

Sorride e pensa

Il tepore del sole

E della noia

Il torpore.

 

Un cammello ondeggia

Sulle dune

E sul mare rosso

Di infiniti granelli

Di dei nascosti

E ancora cerca

L’altro cantore

E il suo grande cappello.

 

Un dattero cade

Senza rumore

Su un quadrato di terra

Ma nessuna pioggia

Bagnata e calda

A fecondare

Il seme

Del cuore nascosto.

 

Là in fondo

Sembrano rovine

Di un misterico castello

Torri e torrioni

Fossati e altro

Ma più da vicino

Si svela l’inganno

Di un semplice

Accaldato miraggio.

 

Un odore

D’afose memorie:

Una collana gettata per terra

E le perle bianche

a riflettere attorno

ma nessuna risposta

e ciò che resta

è il solito dubbio.

 

Nomadi in blu

Carichi di sale

Di lacrime mai versate

Carovana surreale

Come un serpente

Scivola via

Senza neppure

Cantare o parlare.

 

Un foglio nell’aria

Mirabile volteggia

E piano plana

Moderno volante

Veicolo di parole

E poesia

Che un colpo di vento

Piano cancella.

 

Rotola un sasso

Sulla collina di sabbia

E cascata d’arancio

Nel buio la si immagina

O forse azzurra

Gialla o cremisi?

Ma non era di quel bel

Scuro lillà?

 

Assiso sulle nuvole

Se ne sta un ricordo

Che come un re

Osserva stanco

I suoi piccoli

Sudditi

Ma nulla può fare

Per i loro dolori.

 

Uno scorpione

S’affretta verso un’invisibile

Preda nascosta

Che forse sonnecchia

Insicura:

Nessuno s’avvede

delle poche stelle

e in alto nel cielo

di un altro Scorpione.

 

Un’eco riecheggia

Un canto parco

Dolce si stende

Sul caldo deserto

Infuocato e nero

Ma nessuno lo ascolta

E pure io che

Lontano

Me ne vado.

 

Dammi la mano

Smetti la poesia

Getta la penna e lascia

Il tempo che scorra

Lungo il crinale:

Là in fondo

Nascosto

C’è il mare.

 

Scritto da: Logosnero alle ore 19:23 | link | commenti | categoria:
mercoledì, 12 marzo 2008
Il corridoio
è un'estensione quantistica della mia capacità cognitiva, una segnalazione simbolica ma concreta dei concetti non autoctoni ma comunque di mia proprietà. La corsia su cui sono fermo diventa di accelerazione, il sangue sembra mischiarsi ad astrusa matematica e densa tecnologia liquida senziente; mi getto in un abisso di frantumazione biologica, e muoio in una qualche sezione dimensionale di qualcosa simile al nulla.
Scritto da: zoon alle ore 17:59 | link | commenti (2) | categoria: electromind, visioni dal nulla, delirio siderale oscuro
mercoledì, 05 marzo 2008
Frammenti Di Una Rosa Quantica
Tratto da www.fantascienza. com

Esce in libreria per i tipi di Kipple Officina Libraria la seconda antologia del movimento connettivista: 14 racconti che esplorano altrettante sfaccettature del fantastico in lingua italiana. Con una prefazione di Luca Masali.

Di seguito riportiamo titoli dei racconti e nomi degli autori, nell’ordine con cui compaiono nell’indice:

Orizzonte degli eventi di Giovanni De Matteo (vincitore del Premio Urania 2006 con il romanzo Sezione Pigreco Quadro, ed. Mondadori);
SPAM di Filippo C. Battaglia;
L’uomo dei pupazzi di schiuma di Dario Tonani;
Chandra, sogna la neve che brucia di Alberto Cola;
Cento anni di Sandro Battisti;
Principio d’induzione di Roberto Furlani;
137 di Lukha Kremo Baroncinij;
Confiteor di Mario Gazzola;
L’ultima stanza del mondo di Alex Tonelli;
Afterlife di Daniele Pasquini;
Esperimento quantico di Domenico Mastrapasqua;
La favola nera di Marco Milani;
L’istante gelido di Fernando Fazzari;
Amiens (1905) di Simone Conti.

Il volume è completato dalle illustrazioni di Giorgio Raffaelli, autore anche della splendida copertina.

[continua a leggere su fantascienza.com]
Scritto da: oblio2006 alle ore 07:15 | link | commenti | categoria: segnalazioni
martedì, 04 marzo 2008

La Zona

Tralicci e pochi altri fili
Pendono da soffitti di plastica
Prefabbricati in tinte di un verde innaturale.

Le rotaie corrono verso paesaggi suburbani
Di periferie dimenticate e fermo alla banchina deserta
Il treno attende speranzoso silenziosi passeggeri.

Come uno stalker entro nel vagone sfregiato
E lo sento mettersi in moto e andare
Verso la direzione là in fondo.

Laggiù non v’è nulla d’umano
Solo strani ricordi che si fanno materia
Per poi tornare ad essere grigia nebbia.

Un tempo accompagnavo visitatori,
Curiosi annoiati di sane monotonie
Ma ora viaggio solitario e intorno a me siede vuote.

Vedo il paesaggio deformarsi dal vetro del finestrino
Ed osservo gli alberi accartocciarsi e le foglie marcire,
piano sto arrivando e un poco m’appisolo.

Uno stridore e un sobbalzo, urla il metallo delle ruote,
silenzio ed immobilità intorno.
Sono nella Zona. Sono arrivato al nulla.

Scritto da: Logosnero alle ore 08:26 | link | commenti (2) | categoria: