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Il bianco pedone muove sulla svelata scacchiera
Non c’è tempo
E neppure fretta,
Il lento scorrere del fiume
S’arresta in un lago denso
E un poco oscuro.
Ciondola la piccola barca,
La vela vola via
Incontrollata,
Bonaccia arida
E intorno solo orizzonti
Acquosi
Di statici istanti.
Sorge un pallido sole
E un riflesso di luna,
L’abaco delle stelle ha smarrito la strada
Le biglie rotolano lontane,
Deliri colorati.
Mi guardo le mani
Ossute e stanche
E le riconosco mie
La penna scorre sul foglio sporco
E scrive altre note
In stranieri linguaggi.
Non so più leggere
E non mi affanno a pensare
Ma solo ascolto
Un suono nuovo.
Chiudo gli occhi
Il mondo è scomparso
E io sono in ogni luogo.
Alla deriva nell’ovunque
Ascolto il vento sussurrare il mio nome
E in un antico scrigno
Vuoto di magie
Lo raccolgo.
Il bianco pedone
Muove sulla svelata scacchiera.
non credo in te.