mentre la strada scorre fuori, dentro l'anima nera e la musica è tutt'intorno. Buia, mefitica, asfissiante ma coerente col paesaggio abissale che ci circonda.
Percepisco, percepiamo tutto l'inumano che ci racconta di spettri gentili e animali crudi devastatori, e rabbrividiamo mentre l'inutilità del carapace biologico ci sorprende ancora, mentre lo usiamo e stille di liquido seminale sporcano quell'abisso cupo - vengono assorbite.
La mia costruzione è un arido piano speculare nel quale dissolvere gli acidi sapori che attraversano il mio limbo.
Tutto collierà nel Nulla.
"Nessuno ha il diritto di rubarmi l'anima, nessuno ha il diritto di comprimermi e gettarmi come un pacchetto di sigarette... le mie sigarette non sono mai spente."
Sempre setose le anime dei mortali che m'avvinghiano in una dimensione fin troppo terrena, causano rigetto.
In queste strade termino il mio passaggio come una scarica statica nel microchip dell'universo intero.
Ne fuggo, pur facendone parte. Ne maledico, pur vivendone l'attimo e la [ben poco] maestosa vitalità.
Residui bellici antropomorfi e dettami non assimilati cospargono nell'interezza l'orizzonte che mi circonda.
Vistosi piumaggi elementali crollando deflagranti al mio cospetto, nella mia mano corteccia vegetale e cerebrale.
Al mio stringere e fare forza la mente ne viene zippata e la cosapevolezza annichilita.
Versate lacrime di dolore perchè la lama del mio spirito affetterà senza tregua bocche...
....e la stoltezza delle parole ne sarà consumata: tutta. In un'aria dal divenire infuocato.
# ora-la-mente-brancola-nel-buio #