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CADENZE COSMICHE AI MARGINI DI UN'ECLISSI CIBERNETICA
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LUOGO DELL'EVENT:
Supernova Express: http://supernovaexpress.splinder.com/
TEMPO DELL'EVENT (sessione di scrittura interattiva ed empatica):
23 dicembre 2009, ore 22,00
In contemporanea con
TERSICORE,
Connettivismo in Streaming su RadioNation3.
Fantascienza e poesia immersa in un abisso elettroacido e oscuro.
La radio è ascoltabile puntando winamp su questo link: http://radionation.it:8888/listen.pls
INCIPIT:
Comunicato diffuso clandestinamente dal Clan della Bassa Entropia
Esattamente uno zeptosecondo fa, un vascello aerospaziale alieno, apparentemente privo di equipaggio, forse saccheggiato, alla deriva, ha tagliato il reticolo di stelle sopra le nostre teste, appena al di là dell'orbita terrestre. La realtà, così come la conosciamo, ha assunto la struttura di un pensiero morto in grado di divorare interi mondi. Il sole si sta sciogliendo, producendo rivoli fenici di degradazioni cosmiche. Il cielo è una colata di pece vischiosa, nero animato che fossilizza all'istante i rintocchi meccanici del clock cibernetico. Libera dal tempo, la galassia collassa, il kernel si disperde, tra visioni accecanti di ingranaggi dormienti e torture riflesse di corpi, vite e sogni pietrificati come statue di sale pietrificate da deflagrazioni inumane. Noi continuiamo a respirare, sì, ma l'illusione si sgretola; l'allucinazione liquida è la nostra ultima speranza. Siamo già morti… Il Clan della Bassa Entropia chiama a raccolta tutti coloro che aspirano a rallentare questa inaspettata quanto salvifica apocalisse cosmica… Ripetiamo, esattamente uno zeptosecondo fa, un vascello…
y
7di9
Scritto da:
zoon alle ore 13:34 |
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da un suono e segno del presunto destino, ascolto l'arroccarsi delle entità intime che simulano la perfetta tridimensionalità. E poi, l'escrescenza dei villi biologici che rivestono il nulla senziente, si rivela completa, olografica.
mi porta echi delle onde solstiziali ancora presenti, come se fossero ologrammi. Ogni giorno che il sole va giù ne sento l'intensità, di quel buio straniero, alieno, ectoplasmico; sento di dovermi lasciare andare al flusso, e i flussi miei interni divengono sospesi, un attimo eterno in cui i miei congegni tecnologici si annullano nell'attesa della terminazione nervosa e cibernetica, della fine biologica del mio esistere qui.

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Quando la Morte sorride, evidentemente qualcuno ha dimenticato aperto il cancellino sul retro del cortile. Oppure un altro si è dimenticato di vivere, riducendo i propri giorni a una massa informe di sensi di colpa e di rimpianti che scorre come un fiume esondato sul timer a rovescio del suo Tempo. Quando la Morte sorride, sicuramente c'è del lavoro per Lei, da qualche parte. Forse la Peste sta finendo il turno, e prima di staccare rifinisce a un uomo il pallore delle guance, le scava ancora un po'... il make-up artist che prepara al rendez-vous con La Signora.
Quando la Morte sorride, di solito c'è qualcosa che non va: ce lo continua a suggerire la stessa Terra, con sospiri e bisbigli e brividi - la senti?
Quando la Morte sorride, però, c'è anche un'ultima possibilità... Che si sia dimenticata di lavorare perché si è innamorata, e si trova ancora nel letto di qualcuno, non come prefica, stavolta: come Amante.
"Il giorno dopo non morì nessuno"...
(da J. Saramago, Le intermittenze della Morte)
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Scritto da:
Milesia alle ore 13:21 |
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commenti (2) | categoria:
what the thunder said

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Giocoliere mistico.
Perduto in Saggezza
eternamente sfogli
la pagina socchiusa della Sera.
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Scritto da:
Milesia alle ore 18:17 |
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commenti (5) | categoria:
what the thunder said
Your hands and my words trace circles,
Lines, volutes, assonances,
Fragrances of sonorous abstractions
Atmospheric nuances,
Tenuous impalpable motions of spinging chords;
Cerulean, overseas-blues hover and twist
In floating constellations
"We open the dance like unusual
comedians or sylvestrian
interpreters of a bizarre picture."

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Parallasse. Mi muovo mentre il mondo riposa. Pensavo di essere il Centro poiché tutto si muove. O tutto è fermo...
Parsec. Parallasse di un secondo d'arco. Da un occhio all'altro, per un secondo, il mio sguardo si posa dentro il tuo. L'arco è la tensione. L'arco è tendere a Te.
Unità Astronomiche. Io sono l'Astro. Tu l'Astro. Insieme formiamo l'Universo.
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Scritto da:
Milesia alle ore 11:09 |
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commenti | categoria:
what the thunder said
come raramente può accadere. Evocare ombre e una perfetta bolla di buio oleoso e appiccicoso, è vitale. E' sensazionale. E' totale. Risuonano ancora in me gli echi del nulla senziente che mi ha guidato; delle fronde che si agitavano, esterne all'edificio e poste alla mia sinistra, non viste da alcuno. Risuona la musica, rivivono le immagini, riecheggiano le parole e le emozioni: a
Usmate Velate sono entrato nella catarsi, e rientrare nell'usuale mondo mi è costato in termini di sensazioni e di debolezze. Ho perso la mia durezza e non sono più impermeabile, posso cedere e morire da un momento all'altro. Senza essere enfatico od ostentare manierismi che non mi appartengono.
Ringrazio ogni anima che è stata al
reading come se fosse stata a un sabba; non faccio nomi - sono inutili. I nomi sono morti e sono, in ogni caso, parte della matrice disaggregata di sterlinghiana memoria, che ancora mi trattiene nel costrutto materiale intrinseco alle mie sinapsi. Ringrazio tutti,
tutti coloro che hanno intrecciato le loro energie alle mie, fino a morirne, insieme a me.

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Visione preraffaellita.
Ali di tenebra
sulla liquida fusione della Notte.
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Scritto da:
Milesia alle ore 16:23 |
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commenti (3) | categoria:
what the thunder said
da scrutare. Nulla da percepire. Quel nulla è dentro e scava caverne nell'epidermide, vi prepara la sua tana ed è un'implosione di poesia intima e latente, quasi un'epopea olografica.